Le Erbe nell’Alimentazione

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E' questo il titolo della mia lezione inserita nel programma dell’11° Corso sulle Erbe Spontanee Edibili del Gruppo Micologico Jesino.

Quale jesina innamorata della figura Stupor Mundi, Federico II per gli amici (!) - mi è piaciuto partire proprio con il suo piatto preferito i fonghie ammisck, cioè borragine, ruchetta, finocchietti, cicorielle, caccialepri, crispigni, cardoncelli lessate e servite con olio crudo.

Le Erbe Culinarie Spontanee Edibili note da tempo stanno riscuotendo sempre più successo. Inizialmente definite Alimenti sono passate alla definizione di Alimenti Funzionali fino all’ultimo riconoscimento quali Proto-Integratori. Tutto questo grazie alla loro peculiare ricchezza in phytocomposti. Molecole Bio Attive in grado di svolgere un importante ruolo protettivo contrastando l’effetto dei radicali liberi.

Seppur storicamente il loro utilizzo si perde nella notte dei tempi, è il medico fiorentino Giovanni Targioni-Tozzetti nel suo trattato De alimenti urgentia. Alimurgia che nel 1797 spiega l’importanza di queste piante per la sopravvivenza delle popolazioni nei periodi di carestia. Dobbiamo poi arrivare al II° conflitto mondiale per vedere la nascita di una vera e propria scienza che studia l’uso delle piante spontanee come risorsa alimentare autonoma o di integrazione, cioè la FitoAlimurgia.

Oggi l’interesse medico-scientifico verso queste erbe sta crescendo sempre più e sempre più si conosce e si dettaglia la loro composizione chimica scoprendo così la loro importante relazione con la salute.

Sono ricche di minerali quali ferro, calcio, selenio, magnesio … di vitamine quali vitamine del gruppo B, vitamina C ma soprattutto offrono un importante pacchetto di Polifenoli (carotenoidi, tocoferoli); Fitosteroli; Fitoestrogeni (isoflavoni e lignani) e Flavonoli (quercitina).

Sono dei veri scrigni di salute. Giocano un ruolo importante nell'alimentazione quotidiana in tutte le stagioni dell'anno permettendo di prevenire numerose patologie cronico-degenerative quali tumori, patologie cardio-vascolari, diabete tipo II, patologie neuro-degenerative.

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