Le informazioni caloriche prima o dopo?

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Questa è la domanda che si sono posti i ricercatori comportamentalisti , con la volontà di suggerire una strategia ai ristoratori per collaborare nel contrastare l'obesità.

I ricercatori hanno evidenziato che l’indicazione delle calorie nei menù dei ristoranti potrebbe essere una valida strategia efficace per motivare i consumatori a scelte più sane ed equilibrate.

E’ stato ipotizzato e verificato che la posizione delle informazioni caloriche - a destra del nome del piatto proposto - potrebbe aiutare a scegliere cibi con una media del 24% in meno di calorie rispetto a quanto normalmente avviene.

I ricercatori – sorpresi dal risultato – hanno spiegato tale fenomeno chiamandolo distorsione pre-decisionale. Questo significa che se l'avventore legge prima l’informazione calorica e questa lo induce a pensare che quel piatto non è sano, successivamente affronta le successive informazioni su tale opzione con lo stesso pregiudizio negativo.

La conclusione del lavoro condotto dal gruppo di ricercatore vuole portare l’attenzione sul fatto che un intervento apparentemente banale – cioè portare l’indicazione delle calorie a destra del piatto indicato sul menù – è in grado di aumentare la potenza delle informazioni caloriche sui menu.

In questo modo dunque la politica dell’etichettatura delle calorie non dovrebbe necessariamente essere considerata un fallimento e potrebbe diventare uno strumento per contrastare l'epidemia dell’obesità.

Fonte: Steven K. Dallas et al.- Don't Count Calorie Labeling Out: Calorie Counts on the Left Side of Menu Items Lead to Lower Calorie Food Choices. Journal of Consumer Psychology, 2018.

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