Merendine e snack dolci: non solo bambini

Posted on Posted in Health Coaching, Nutrizione, Rassegna Stampa

Sono cambiati i tempi in cui si mettevano al banco degli imputati merendine e snack dolci e sopratutto sono finiti i tempi in cui il principale capo d'accusa era che questi prodotti inducevano ad un consumo eccessivo da parte dei bambini e adolescenti.

Ora sui piatti della bilancia bisogna mettere altro ...

Da un lato la ricerca Iri per l’Associazione delle Industrie del Dolce e della Pasta (AIDEPI) evidenziano che in Italia si consumano 2 merendine/settimana: 61% adulti e 22% bambini-adolescenti.

D’altro lato della bilancia dobbiamo mettere i risultati di uno studio che evidenziano come dopo circa 10 anni di lavoro e innovazione i prodotti italiani contengono il 20% di grassi saturi in meno, il 30% di zuccheri semplici in meno e il 21% di calorie in meno. Inoltre la porzione media dell’erede moderno della fetta di torta fatta in casa è stata ridotta a circa 34 g con 5,7 g di grassi, 9 g di zuccheri e un contenuto calorico a porzione di 136 kcal.

Tutto questo non vuole certo scagionare prodotti il cui consumo deve essere sempre e comunque controllato, è però fondamentale fare corretta informazione.

Per me questo significa prima di tutto considerare che solo il 23.2% dei nostri attuali futuri adulti scelgono a merenda uno snack dolce mentre il 51% sceglie frutta, il 42% sceglie yogurt, il 24% sceglie un panino fino al 17% che sceglie dolci fatti in casa. A questo si aggiunge che non esiste alimento killer quanto piuttosto è doveroso fare considerazioni su stile di vita e cura del sé rivolgendoci soprattutto agli adulti. Un bambino con due genitori in sovrappeso ha l'80% di sviluppare sovrappeso.

E’ fondamentale un cambiamento comportamentale nelle istituzioni che il bambino frequenta: famiglia, scuola ...

Adozione di movimento, attenzione alle etichette alimentari per acquisti consapevoli, scelta ampia di cibi da mangiare, attenzione alle bevande ricche di fruttosio … sono solo alcuni suggerimenti affinché le nostre campagne di educazione alimentare trovino riscontri di Bendessere!

Fonte: AIDEPI - Merendine a confronto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

AlphaOmega Captcha Classica  –  Enter Security Code