Per l’Attività fisica non c’è l’età pensionabile!

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Siamo tutti concordi nell’affermare che raggiunta una certa età è bene rallentare e scegliere una tipologia di movimento più funzionale ma certo è che non ci deve limitare né tanto meno fermare.

Il movimento migliora il tono muscolare, riduce la perdita della densità ossea, permette il controllo del peso corporeo e mantiene la mente attiva e pro-attiva.

Il passare degli anni non deve essere certo sinonimo di sedentarietà. E’ fondamentale però che con il passare degli anni l’attività fisica sia adattata ai cambiamenti del corpo. Praticare movimento è una vera perla di bendEssere.

Crescendo anagraficamente una criticità piuttosto diffusa è la fragilità ossea spesso associata da perdita di massa dello scheletro, poiché si riduce l’assorbimento del calcio. L’esercizio fisico è un ottimo antidoto sia perché migliora il tono muscolare sia perché riduce la perdita di densità ossea. Non solo … anche l’apparato respiratorio e quello cardiovascolare possono trarre benefici dalla pratica di nuoto, yoga, nordic walking … quando svolta con regolarità e almeno tre volte la settimana. Aggiungo anche di non dimenticare l'efficacia delle così chiamate danze del movimento quali Tai Chi Chuan, Qi gong ...

A mio modo di vedere sarebbe bene aggiungere anche 1 sessione settimanale di esercizi di forza per mantenere meglio attivi i muscoli, controllare la postura e contrastare la perdita di massa muscolare (sarcopenia) senza però dimenticare l’importanza dell’equilibrio che va sicuramente allenato.

Dunque non c’è età per andare in pensione dal movimento perché allenarsi quotidianamente permette di contrastare i sintomi tipici dell’invecchiamento e aiuta a conservare l’autonomia.

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