Health CoachingRassegna Stampa

Meditazione tra mito e realtà

Recentemente si sente parlare molto e da diversi professionisti di Meditazione perché questa porta numerosi benefici ma … sappiamo bene di cosa stiamo parlando?

La Meditazione permette di focalizzare l’attenzione sul sé ponendosi in una posizione di ascolto delle proprie sensazioni, emozioni , pensieri fino alle proprie percezioni. La mente quieta e non giudicante permette di raggiungere un livello di maggior consapevolezza e di calma interiore.

Una copiosa quanto recente letteratura scientifica evidenzia come la Meditazione agisca positivamente sia sull’attività cardiovascolare, sul tono dell’umore e neuroplasticità che sulla gestione del dolore correlato alle patologie oncologiche e contenimento degli effetti collaterali della chemioterapia. I ricercatori sostengono anche che la Meditazione sia in grado di favorire la diminuzione dei tempi di ricovero ospedaliero e il dolore conseguente alle procedure chirurgiche, quando praticata nella fase pre-operatoria.

Su questa base molti [troppi!] si lanciano ora nella pratica della Meditazione, consigliando tecniche-posizioni e altre diavolerie ma …

Si, ma … perché a mio modo di vedere meditare significa essere consapevoli! Significa portare luce su ciò che è in ombra in quella nostra personale soffitta buia … significa conoscersi e accogliere e creare uno spazio preziosissimo al vero nostro sè. A questo punto però bisogna agire!

Per essere più chiara Vi faccio un esempio: se in cucina ci sono piatti sporchi … sarà sufficiente essere presenti e guardarli per farli tornare puliti? NO, piuttosto dopo averne preso consapevolezza devo rimboccarmi le maniche, indossare i guanti e lavarli 🙂

Su questa base -quale Health Coach- dico che un buon punto di partenza è dedicare 5 minuti/die nel portare l’attenzione sul proprio respiro seguendo il movimento della pancia e/o il flusso di aria che dalle narici scende fino ai polmoni e risale … osservandone gentilmente la frequenza, l’intensità, il suo mutare nel corso della pratica. A seguire raggiungerete i 20 minuti per 2 volte/die portando l’attenzione sul corpo per percepirne benevolmente e senza giudizio le sensazioni o semplicemente osservandone lo stato. A questo punto agire.

Nel prossimo post Vi lascerò come praticarla!

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