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Nanoparticella e Celiachia

E’ questa la notizia che in questi giorni sta rimbalzano sui solcial e che oggi mi spinge a dire la mia sia come Celiacologa che come Nutrizionista!

Dal 19 al 23 ottobre si è svolto a Barcellona la conferenza European Gastroenterology Week e in questa occasione sono stati presentati i risultati di uno studio condotto dai ricercatori Northwestern Medicine di Chicago. I risultati riguardano la possibilità di una nanoparticella biodegradabile – un cavallo di Troia – contenente glutine per permettere ai celiaci di mangiare cibi convenzionali senza avere i ben noti effetti negativi.

La nanoparticella contenente glutine viene iniettata nel sangue e viene così captata dai macrofagi [cellule immunitarie] che ingoiano il suo cargo e avvertono altre cellule del sistema immunitario della sua innocuità, cosicché si prevengono reazioni avverse al glutine e lo stato infiammatorio che le caratterizza.

E’ da tempo ormai – 2015 per l’esattezza – che il popoloso mondo dei celiaci e di tutti coloro che vivono le reazioni avverse al glutine aspettano una notizia così clamorosa ma … Attenzione! A mio modo di vedere è bene usare sempre consapevolezza.

Sebbene la notizia sia interessante e da seguire nel tempo al momento NON c’è nessuna pubblicazione scientifica a tal proposito. Sono infatti solo risultati preliminari presentati , discussi in un consensus di ricercatori. Questo significa che prima di vedere la nanoparticella sul bancone di qualche farmacia o in commercio dovrà passare del tempo. Tempo necessario a svolgere trials clinici che supportino quanto evidenziato con i dati preliminari presentati.

Seguiamo dunque con consapevole interesse le future evoluzioni.

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