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Sars Covid 19 quale relazione polmone-intestino

Un editoriale pubblicato su J Digestive Disease in data 20 febbraio 2020 – dunque recentissimo – porta l’attenzione sul plausibile legame tra intestino e polmone.

Lo studio nasce dall’osservazione dei primi pazienti di Wuhan ad eziologia sconosciuta. 6 sono le specie di Coronavirus responsabili di malattie respiratorie severe per l’uomo tra cui Sars-CoV e MERS-CoV,COVID-19 è il sesto. I principali sintomi sono a carico dell’apparato respiratorio ma sono stati osservati anche casi in cui erano presenti sintomi quali mal di testa, diarrea [2-10.1%], nausea e vomito [1-3.6%].

Precedenti studi hanno evidenziato l’importanza dell’enzima ACE2 [enzima coinvolto nella trasformazione dell’angiotensina, parte del sistema rennina-angiotensina, che regola la pressione sanguigna]. ACE2 sarebbe utilizzato dal virus per entrare nelle cellule del cuore – miotici – e in quelle del polmone – pneumociti.

ACE2 è però anche abbondantemente espresso nell’apparato gastrointestinale ed in particolare nell’intestino. Alcuni autori hanno sottolineato come dunque anche questa potrebbe essere una strada per Covid-19. Ciò aprirebbe l’ipotesi di studiare la relazione Covid-19&Microbiota.

Sebbene non sia a tutt’oggi completamente nota la relazione polmone-intestino è invece ben noto che il tratto respiratorio ha un suo proprio microbiota. A questo si aggiungono altre due considerazioni:

  • i pazienti con infezioni respiratorie generalmente presentano alterazioni dell’intestino;
  • disfunzioni secondarie dell’intestino sono correlate con un decorso severo della clinica della patologia.

Da qui si è arrivati a concludere che intestino e polmone colloquiano e lo stesso fenomeno è stato osservato anche in pz Covid-19.

Pur non essendoci chiare e certe evidenze scientifiche che la modulazione del microbiota intestinale possa giocare un ruolo terapeutico per Covid19, i ricercatori ipotizzano che potrebbe essere piuttosto una opportunità terapeutica o potrebbe essere un adiuvante al percorso terapeutico scelto.

Tutto ciò trova conferma nella quinta revisione delle Linee Guida del China’s National Health Commission and National Administration of Traditional Chinese Medicine in cui si raccomanda l’utilizzo di probiotici nel trattamento di pz con sintomatologia severa per Covid-19 con lo scopo di mantenere un funzionale bilancio tra le popolazioni del microbiota intestinale.

Studi successivi sono orientati a verificare quanto la modulazione del microbiota intestinale possa proteggere l’apparato respiratorio. Inoltre potrebbe essere interessante capire i benefici sulla patologia polmonare della modulazione di ACE2 via microbiota intestinale e/o polmonare.

Questo è lo stato dell’arte e ancora una volta emerge l’importanza delle popolazioni di micro-organismi che popolano il nostro organismo e quanto sia fondamentale nutrirsi in modo da garantire loro i giusti substrati. Questo rinsalderà nel tempo il rapporto simbiotico e di non belligeranza!

Fonte: Q Y Gao et al. – 2019 Novel coronavirus infection and gastrointestinale tract. J Dig Dis. 2020

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