CeliacologaHealth Coaching

Celiachia e Covid 19: quale relazione?

Prendo spunto da una domanda che mi sono sentita rivolgere durante una sessione online e che suonava così: io sono celiaca e dunque sono più esposta al Coronavirus?

Devo ammettere che è una interessante domanda che mi ha dato la possibilità di curiosare e capire cosa la Comunità Scientifica dice.  Ho piacevolmente scoperto che non c’è nulla di cui preoccuparsi poiché il rischio di infettarsi per un soggetto che vive la celiaca è uguale a quello della popolazione generale.

Ma quale Nutrizionista Health Coach mi permetto di aggiungere che tale affermazione è valida per il rischio di contagio mentre potrebbe essere diverso l’esito e/o la manifestazione dell’infezione qualora il celiaco non seguisse rigorosamente la Dieta Mediterranea senza glutine e spiego il perché!

Il Virus, che si manifesta con sintomi prevalentemente respiratori ma anche gastrointestinali,  una volta raggiunto l’ospite scatena una vera&propria tempesta infiammatoria caratterizzata da un eccessivo rilascio di una vasta serie di citochine ed in particolare l’IL-6. E’ questa l’interleuchina prodotta da diverse cellule tra le quali cellule dendritiche e macrofagi del sistema immunitario innato. Una volta prodotta è in grado di scatenare numerose azioni pro-infiammatorie poiché capace di legarsi al suo recettore IL-6R presente in numerose cellule in tutto il nostro corpo.

Questa è la base per capire che se l’interleuchina-6 è presente in maniera cronica può scatenare vere e proprie tempeste infiammatorie fino ad attivare il sistema immunitario in modo aberrante portandolo a produrre anticorpi e linfociti T non più soltanto contro gli agenti infettivi ma anche contro le nostre stesse proteine. Da qui il ruolo chiave dell’ interleuchina-6 in diverse malattie autoimmuni, tra cui la celiachia.

Diventa importante dunque tenere bassa l’infiammazione che sottende alla celiachia e terapia d’eccellenza è la Dieta Senza Glutine di stampo mediterraneo così che non si sommerà all’eventuale cascata infiammatoria in caso di contagio da COPVID 19!

In ultima battuta due considerazioni ancora …

La prima riguarda la trasmissione: vero è che il virus si trasmette principalmente via droplets [goccioline respiratorie] e dunque massima attenzione alle buone pratiche per  tossire o starnutire o per nella condivisione di bicchieri, posate, spazzolini da denti, asciugamani … ma non dimentichiamo che c’è una trasmissione anche vita feci fino a cinque settimane dopo la scomparsa dei sintomi respiratori e fino a undici giorni dopo la negatività dei test respiratori.

La seconda ed ultima riguarda le raccomandazioni espresse dalle Linee Guida della Celiac Disease Foundation che riguardano il distanziamento sociale e l’igiene.

Tornando dunque alla domanda iniziale della mia pz dico che nessun rischio aumentato per il celiaco ma attenzione per l’evoluzione dei sintomi. La terapia è Dieta Mediterranea Senza Glutine 👍

Fonte: Celiac Disease and Covid 19

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