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Selenio: un minerale quasi sconosciuto

Un recente studio pubblicato su American journal of clinical nutrition ha portato l’attenzione su un minerale di cui ancora poco se ne parla: il selenio.

Un minerale la cui presenza nel nostro corpo è dell’ordine dei milligrammi: 13-20mg per la precisione, ma che svolge numerose quanto importanti funzioni. E’ infatti un oligo-elemento essenziale per:

  • l’eliminazione dei radicali liberi
  • la difesa delle cellule dal danno ossidativo
  • la protezione da patologie cronico-degenerative quali patologie cardiovascolari
  • la corretta funzionalità della tiroide: in particolare per la conversione della Tiroxina triiodotironina.

I ricercatori dell’Università del Surrey [Gran Bretagna] – autori dello studio – hanno  evidenziato che il selenio potrebbe essere strettamente legato alla prognosi di pz Covid-19. Tale affermazione prende forza nell’osservazione – già ben nota in letteratura – che il selenio ha la capacità  di influenzare la prognosi di alcune malattie virali quale Aids.

Inoltre gli autori hanno osservato nella regione cinese che si estende da Nord-Est  a Sud-Ovest – i più bassi livelli al mondo di selenio nel terreno con ripercussione nel quantitativo di selenio nei cibi vegetali, fonti privilegiate del minerale stesso per l’uomo.

I ricercatori hanno così incrociato i dati tra 250 città e province in quella fascia geografica per verificare quale corrispondenza vi fosse tra livelli di selenio nella popolazione corrispondente e incidenza e gravità di Covid-19. Questi i due casi che hanno destato scalpore_

Enshi, città dell’Hubei nota per i livelli di assunzione media di selenio 6-7 volte superiori al resto di quell’area geografica, presentava tassi di guarigione da Covid-19 quasi tre volte superiori alle altre città della provincia: 36,4% vs 13,2%.

Fuori dall’Hubei, altro caso segnalato è quello della provincia dell’Heilongjiang, nel Nord-est della Cina: tra le aree a più basso consumo di selenio (0,26 mg/kg) presentava un tasso di letalità del 2,4% rispetto allo 0,6% medio delle altre province.

Sicuramente sono necessari ulteriori approfondimenti e sicuramente il selenio agirà in sinergia con altri micro-nutrienti ma evidente è il suo nuovo ruolo protettivo.

Dove trovarlo? Le principali fonti alimentari sono:

  • noci del brasile
  • tonno pinna gialla
  • sardine 
  • prosciutto
  • gamberi
  • bistecca di manzo
  • tacchino 
  • fegato di manzo
  • pollo
  • uova

Fonte: J Zhang et l. – Association between regional selenium status and reported outcome of COVID-19 cases in China. American J Clin Nutrition, 2020.

2 pensieri su “Selenio: un minerale quasi sconosciuto

  1. Buongiorno Letizia penso sopratutto ai vegetariani e ai vegani che se non lo integrano si perdono i benefici della cisteina , come sempre i tuoi articoli sono fonte di interesse , grazie.

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