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Alimentazione per Anziani: consigli

Con il progredire dell’età diversi sono i cambiamenti che si verificano nella nostra Persona e quale Nutrizionista Health Coach in particolare mi piace rivolgere l’attenzione ai cambiamenti sia nella fisiologia che nella biologia del nostro corpo. Di conseguenza è bene avere una attenzione focalizzata su cosa e quanto mangiamo, su come e quanto ci muoviamo, su cosa e come beviamo. Non è dunque solo una questione di calorie e/o metabolismo.

La prima considerazione va alla Alimentazione e Nutrizione di Alto Impatto la cui base è il modello nutrizionale Mediterraneo e – nel mio caso aggiungo – Marchigiano. Alcune attenzioni particolari sono per gli anziani che vivono una o più patologie cronico-degenerative quali diabete e/o patologie cardiovascolare e/o dislipidemia e/o iper-uricemia fino al sovrappeso o obesità. In questi casi ci sarà una declinazione della Alimentazione e Nutrizione tale da soddisfare le esigenze di patologia.

Indicazioni che invece accomunano tutti sono:

  • aumentare l’apporto di proteine
  • aumentare l’apporto di calcio e ferro
  • aumentare l’apporto di vitamina B12 e vitamina D
  • limitare l’uso di zuccheri semplici e raffinati e di grassi.

Tradotto in termini di alimentazione significa dare precedenza al discreto consumo di pesce, uova e carne bianca e/o rossa magra, di formaggi freschi magri e latte  limitando invece il consumo di formaggi stagionati e di carni trasformate (salame, lonza …).

A questo c’è da aggiungere che modificazioni a carico dell’apparato masticatorio – edentulia – della bocca – riduzione della produzione di saliva e riduzione delle papille gustative – possono causare disordini gastrointestinali responsabili di malassorbimento di alcuni micronutrienti, è bene allora prediligere preparazioni quali vellutate, minestre, polpette, frullati …

Non è certo da trascurare lo Stile di Vita rivolgendo l’attenzione alla buona idratazione e al movimento per approdare poi alla Cura del Sé includendo l’attenzione per il buon sonno, coltivare interessi (leggere, viaggiare, ascoltare musica …) fino alla compliance alle terapie in atto.

L’idratazione è fondamentale! L’acqua va distribuita nell’arco della giornata evitando di bere duranti i pasti principali. Bere un sorso di acqua anche quando non si avverte la sete e per  rendere l’acqua più accattivante si possono preparare delle acque aromatizzate fresche aggiungendo menta, frutti rossi e/o frutta a pezzi come albicocche, pesche …

Che siano pochi piccoli passi o una camminata di 30-40 minuti sono fondamentali per mantenere l’efficenza del sistema muscolo-scheletrico oltre che – quando praticato all’aria aperta – ottima occasione per esporsi al sole e fissare la vitamina D. Ogni giorno mantenersi attivi anche sfruttando occasioni domestiche: fare la spesa, fare le scale, fare qualche piccola faccenda domestica …

Infine è importante garantire al corpo il giusto riposo notturno. Un buon sonno permette non solo di scandire la giornata e di regolare le principali funzioni del corpo ma sopratutto di mantenere la produzione e l’omeostasi di ormoni preposti ai metabolismi dei principali macronutrienti non alterandone i livelli circolanti.

In chiusura mi piace ripetere che nella nuova realtà – cioè man mano che l’età anagrafica aumenta – è bene adeguare l’apporto calorico poiché le richieste energetiche diminuiscono ma è ancora meglio aumentare l’attenzione sulla qualità del cibo scelto e la qualità di ogni singola giornata!

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