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Diabete tipo 2 e ritmo giorno-notte del microbiota

I risultati di un recente studio pubblicato su Cell Host & Microbe hanno messo in evidenza che variazioni giornaliere del profilo del microbiota intestinale possono essere indicatori del rischio di diabete di tipo 2.

Alcuni di questi batteri – in particolare Akkermansia, Bacteroides, Bifidobacterium, Blautia, Clostridium, Coprococcus, Dorea, Prevotella, Roseburia e Ruminococcus – quando non seguono il ritmo circadiano [ritmo giorno-notte], possono essere campanello d’allarme per lo sviluppo di diabete di tipo 2.

Le funzioni ed il numero dei batteri intestinali sappiamo ormai da tempo che giocano un ruolo importante nello sviluppo di disordini metabolici ma ora S Kiessling e i suoi colleghi – analizzando le feci dei 1976 partecipanti allo studio – hanno cercato di dare una spiegazione. La firma batterica – trovata grazie ad un algoritmo che utilizza  il profilo “aritmico” dei batteri – permette di  prevedere correttamente il diabete. In particolare sono: Bifidobacterium longum, Clostridium celatum, Intestinibacter bartlettii, Romboutsia ilealis e diversi batteri strettamente correlati a Fecalibacterium prausnitzii ed Escherichia coli.

Altra importante evidenza emersa è che esistono ben 26 pathway batterici che perdono la ritmicità e questi sono però anche collegati al metabolismo di aminoacidi, ma anche a un tipo di acidi grassi noto per migliorare la resistenza all’insulina.

Su questa base dunque appare sempre più evidente che insieme all’indice di massa corporea e/o altri parametri i tempi sono maturi per includere la valutazione dei cambiamenti giornalieri della composizione del microbioma intestinale per condurre indagini diagnostiche e prognostiche.

Quale Nutrizionista Health Coach ho trovato ulteriore conferma su come stretta sia la relazione tra  cambiamenti nel microbiota intestinale e malattie legate all’alimentazione ma ancora di più su come i batteri possano essere possibili marker di malattie metaboliche. In questo caso i batteri aritmici ne sono un esempio.

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