Glutine o FODMAP?

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Glutine o FODMAP? ... Celiachia o IBS?

Questi sono i dilemmi che la comunità scientifica sta cercando di dipanare per dare risposte certe a chi ...
non è celiaconon è allergico al frumentoma sta male.

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C'è ancora qualche ostinato ed incredulo specialista che li definisce : malati immaginari ma qualcosa di nuovo c'è perchè ora si conosce la sensibilità al glutine non celiaca.

Guardando l'epidemiologia gli esperti affermano che pur non avendo ancora numeri ufficiali, è sicuramente molto più diffusa della celiachia. Guardando l'eziopatogenesi, gli stessi affermano che e a tutt’oggi non se ne conoscono i fattori scatenanti. Si conoscono invece i sintomi e si intuisce la terapia.

L’ipotesi più recente è quella formulata da un gruppo di ricerca internazionale in cui la parte italiana è rappresentata dal Prof U Volta e R Di Giorgio [1]. Secondo gli studiosi i sintomi gastrointestinali e non, sono da mettere in relazione con un indebolimento della mucosa intestinale. Ecco allora che il contatto tra i componenti di alimenti a base di frumento, orzo, segale, malto e la mucosa intestinale scatenerebbe una risposta immunitaria acuta. L’ipotesi è la mucosa sia meno selettiva del dovuto pertanto ha una maggiore permeabilità sia verso i nutrienti che verso i batteri e da qui l’aumentata risposta immunitaria. Nel momento in cui tali soggetti sono messi a dieta la sintomatologia e scompare.

Quali sono i sintomi?
... dal gonfiore addominale, alla diarrea, alla fatica fino alla difficoltà a concentrarsi dopo un pasto a base di un primo, di un panino o di una pizza.

C’è qualcosa che non convince …

A scatenare la risposta immunitaria così violenta è davvero il glutine o piuttosto i FODMAP?
L'acronimo racchiude i termini inglesi fermentabili, oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi e polioli e sta ad indicare piccole molecole di zuccheri presenti in molti alimenti quali latte e derivati, alcuni tipologie di frutta, miele, cioccolato, verdure a foglia larga, legumi, peperoni e funghi.

Dunque ... Dunque ... La sensibilità al glutine non celiaca ha ancora tanti lati oscuri (ridimensioniamoci!) e la ricerca deve ancora fare tanta strada!

Al momento possiamo empiricamente affermare che una alimentazione senza glutine per un tempo limitato permette la scomparsa dei sintomi e dunque … soluzione per i nostri malati c'è!
Altro non diciamo e aspettiamo conferme dalla ricerca 🙂

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