IBS e FODMAP

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Ma di quale diavoleria stiamo parlandoma che razza di titolo è questo?!?

Tranquilli , fatemi parlare, anzi meglio, scrivere …
si sa, oggi siamo nell’era delle sigle e degli slogan dunque ho cercato di adeguarmi ☺

Vorrei comunque dire la mia su Sindrome dell’Intestino Irritabile e Alimentazione a basso contenuto di FODMAPs, acronimo di Fermentabili Oligosaccaridi Disaccaridi Monosaccaridi e Polioli.

L’IBS (siamo concordi nel suo uso al posto di Sindrome dell’Intestino Irritabile, vero?) è un disturbo funzionale dell’intestino, una condizione clinica caratterizzata da sintomi cronici o ricorrenti – NON giustificabili con la presenza di alterazioni strutturali, metaboliche o biochimiche - che coinvolgono tutto il tratto gastro-intestinale – dal cavo orale fino al canale anale. Si tratta di un disturbo eterogeneo le cui manifestazioni sono fortemente variabili da soggetto-a-soggetto non solo per tipologia ma anche per frequenza e gravità.

Il dolore addominale, meglio definito come discomfort, è esacerbato dallo stress (nota è la mia allergia a tale termine e dunque tra poco lo definirò meglio …) e da modelli alimentari, sociali e comportamentali non sani.
Numerosi e recenti studi parlano anche di altre concause tra le quali la più accreditata è la modificazione della composizione batterica del microbiota.
Si è infatti osservata una diminuzione della flora bifidogena e dei lactobacilli.

Volutamente NON voglio entrare – per ora – nella diatriba attualmente in atto all’interno della comunità scientifica, tra Sensibilità al Glutine Non Celiaca e IBS.
A breve Vi dirò la mia opinione!

Torniamo ora alla parola stress perché qui è la chiave dell’IBS e qui – quale health zen coach – credo di avere qualcosa da dire.

Sono i ritmi di vita frenetici , i pasti consumati velocemente , mal distribuiti nell’arco della giornata e mal composti nei menù. Sono troppo spesso infatti ricchi di zuccheri, grassi mentre scarso è il contenuto di fibra alimentare …
Spesso si associa a tutto questo uno stato di ansia dovuto a problemi di lavoro, a tensioni in famiglia e altri eventi che il soggetto non riesce a controllare ma che condizionano l’umore e coinvolgono dapprima lo stato mentale e poi quello fisico traducendosi in stipsi – diarrea – dolore addominale.
Anche l’igiene del sonno ha la sua importanza. La qualità del sonno cambia … da un sonno ristoratore e sereno si passa ad un sonno di stanchezza e al mattino ci si sveglia più stanchi della sera quando siamo andati a dormire.

A tutto questo – spolverando qualche nozione di anatomia – si associa anche mal di schiena poichè buona parte del tratto gastrointestinale è strettamente collegato/legato a questa.

E’ bene dunque porsi in una posizione di ascolto e rispetto del nostro corpo ed acquisire strategie che ci diano la possibilità di riappropriarci , ad esempio, dei giusti ritmi del pasto!
Dedicare almeno 20 minuti per consumare un pasto fondamentale … contare 20-30 atti masticatori per ciascun boccone … non bere acqua durante il pasto … regalarsi una piccola pausa dopo il pasto …

Saper scegliere gli alimenti!
Qualche riga sopra ho accennato che l’alimentazione è tropo ricca di carboidrati e dunque ecco spiegato il secondo acronimo presente nel titolo: FODMAP.
Lattosio, Fruttosio, Fruttani, Galattani e Sorbitolo, Mannitolo, Maltitolo, Xilitolo e Isomalto sono i carboidrati sul banco degli imputati.

Perché? Qual’è il meccanismo d’azione dei FODMPAs?
Molto poco si sa ancora oggi sui loro meccanismi certo è che sono molecole scarsamente digeribili e/o assorbibili nel nostro intestino.
Il ridotto assorbimento può essere dovuto a meccanismi lenti di trasporto attraverso l’epitelio intestinale (fruttosio), alla ridotta attività delle idrolasi dell’orletto a spazzola (lattosio), alla mancanza di idrolasi (fruttani e galattani) fino alle discrete dimensioni delle molecole che non riescono a passare per semplice diffusione (polioli).

Tutti questi zuccheri non sono molecole grandi e quindi osmoticamente attive; vengono pertanto fermentate dalla microflora intestinale generando dolori addominali, flatulenza, gonfiore fino a diarrea.

La low FODMAPs diet è un aiuto concreto per la risoluzione di tali situazioni. Il suo punto di forza è che NON si elimina nulla quanto piuttosto se ne modula l’assunzione.

Si elimina una sola cosa … la convinzione che si tratta di intolleranza!

E' malassorbimento ecco perché nessun cibo si elimina ma se ne modera la quantità ed il consumo.

Questa la mia lista!

FODMAPs

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