Chiacchierando con l’Esperto: Affrontare gli ostacoli per un Sano Stile di Vita

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Si chiamano distorsioni cognitive (conosciute durante una saggia chiacchierata con la dottoressa Liuva Capezzani) e seppur argomento apparentemente lontano dal sapere di un nutrizionista dico che a me appassiona parlarne quale Health Coach , in termini di Terapia Cognitivo-Comportamentale.

Ogni qual volta il paziente riporta difficoltà nel seguire ed attuare il piano d’azione su alimentazione e/o stile di vita, da lui stesso stilato, è nostro compito identificare quale/i pensieri disfunzionali sottendono. Seppur strano&bizzarro spesso capita che parlando di noi stessi ci inganniamo!

Le distorsioni cognitive non sono altro che modalità di pensiero disfunzionale che tendono a plasmare la realtà alle idee che inconsapevolmente abbiamo su di noi, sugli altri e tutto ciò che ci circonda.
E’ qui che mi piace lavorare portando il paziente alla tolleranza, alla consapevolezza e offrendo strategie cognitive con lo scopo di raggiungere il benessere … la mindfulness!

La domanda funzionale può essere così formulata:
che cosa ha pensato in quel momento?
che cosa le è passato per la mente in quel momento?

La strategia per affrontare il pensiero disfunzionale è ... fare l’opposto e decentrarsi!

Entriamo, ora più in dettaglio e conosciamo meglio l’argomento …
- Inferenza Arbitraria - trarre conclusioni senza prove evidenti e sufficienti.
sono troppo grasso per fare attività fisica

- Astrazione Selettiva - focalizzare l’attenzione su aspetti particolari
le mie cosce sono enormi …

- Generalizzazione - adattare conclusioni derivate da episodi isolati.
ho mangiato un gelato, mi faccio schifo … sono la solita incapace

- Ingigantire/minimizzare - esaltare o ridurre la portata di un evento.
oggi ho mangiato troppo, domani avrò 1 Kg di grasso in più

- Personalizzazione - interpretare eventi esterni in relazione a se stessi in mancanza di evidenze plausibili.
se non avessi accettato l’invito a cena degli amici non sarei così grasso

- Lettura del Pensiero - essere convinti che le persone abbiano determinati pensieri o provino determinate emozioni in assenza di prove.
Povero, se è così obeso significa che non ha forza di volontà

- Pensiero Dicotomico - collocare le esperienze in una o due categorie opposte.
O faccio la dieta in modo perfetto o mangio tutto ciò che voglio

- Doverizzazione - consistono nel dire a se stessi che si dovrebbe fare o si dovrebbe aver fatto qualcosa
dovrei già essere stato in grado di perdere 10Kg

- Pensiero Catastrofico - pensare di sapere che cosa preserva il futuro, ignorando altre possibilità.
ho mangiato un pezzo di pizza, ho rovinato la mia giornata di dieta, tanto vale che lascio perdere

- Ragionamento emozionale - credere che qualcosa debba essere vero perché viene percepito come tale.
è impossibile resistere ai cioccolatini quando li vedo. Devo mangiarli perché mi piacciono troppo!

Non c’è nulla di strano in tutto ciò che ho descritto, la cosa importante è ... rimettersi in carreggiata.

E’ fondamentale portare il paziente alla consapevolezza ed educarlo alla differenza ricaduta-vs-scivolata. Questo significa far capire al paziente che non ha ancora le abilità per gestire la scivolata … non è una questione di volontà!

La volontà è solo l’impegno costante che mette nel programma.

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