Pionieri del Terzo Millennio

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Siamo da poche ore entrati nel 2018 e stiamo, più o meno consapevolmente, vivendo il Terzo millennio e così nel mio piccolo mi diverto a buttare qualche seme di novità sia sulla base della mia filosofia professionale che su ciò che vivo&sperimento nella quotidianità, con un modo sfidante ... a partire dal titolo del post!

Credo di poter dire senza timore di smentita che siamo pionieri del Terzo millennio, ogni qual volta viviamo la nostra professione nell’ottica della Nuova Medicina, quella che possiamo anche chiamare Medicina Biologica o Medicina Quantica.

E’ la Medicina frutto di una osmosi tra la medicina convenzionale e la medicina alternativa o naturale o complementare. Quella Nuova Medicina che supera il dogmatismo qualepeggior nemico della scienza e conoscenza.

A mio modo di pensare sono cinque i nocciolini sui quali soffermarsi a riflettere.

1. passare da una visione analitica ad una visione sistemica.
Da Newton in poi abbiamo creduto che tutto potesse essere ricondotto a particelle materiali rigide e solide. E’ successivamente la fisica quantistica che evidenzia come il mondo naturale sia una complessa rete di relazioni tra le parti di uno stesso unicum. Da qui appare già evidente che non è possibile analizzare i singoli mattoni elementari quanto piuttosto è necessario studiare il sistema in un insieme integrato con una architettura complessa, completa e dinamica.
Nel mondo della medicina, significa vedere l’uomo in una ottica completamente diversa. Non solo si osservano/studiano le singole componenti fisiche ma le si integrano con le componenti spirituali e psico-emotive. Se ci soffermassimo solo alle prime, cioè le componenti fisiche, avremmo ancora una medicina riduttiva che rischia di diventare semplicistica.
La Medicina quantica è la vera Ars medica poiché include elementi umanistici.
L’evoluzione vede ora, una medicina dove spirito e scienza sperimenteranno una alchemica unione ponendo fine a faziose idee di partigiani convinti della superiorità della visione materialistica e/o di quella spirituale.

2. praticare una medicina preventiva e predittiva.
E’ certo fondamentale avvalersi di tecniche sempre più precise per fare diagnosi precoce ma nel terzo millennio ci si deve occupare dell’uomo in salute ed aiutarlo/allenarlo a rimanere in tale stato. Esisto mezzi diagnostici che permettono di valutare lo stato di salute permettendo così una vera medicina predittiva-preventiva.

3. bandire le cure sintomatiche.
I farmaci attualmente in commercio sono di natura chimica ad azione puramente sintomatica ma … è già possibile utilizzare altro andando ad eliminare le vere cause della malattia.

4. promuovere la medicina di équipe.
Basta ai tuttologi! I tempi sono sempre più maturi perché ci siano gruppi di medici in cui, in una unità di intenti, ognuno opera al meglio della propria professionalità.

5. salvaguardare l’integrità della persona.
E’ ormai evidente e accertato scientificamente che l’uomo è un complesso sistema Psico-Neuro-Endocrino-Immunologico (PNEI). I complessi sistemi psicologici, neurologici, ghiandolari e immonologici debbono essere perfettamente armonizzati e sincronizzati tra loro per mantenere la perfetta omeostasi, cioè salute. La malattia nasce dalla perdita di tale omeostasi e dunque il professionista del terzo millennio deve tener in considerazione tutti questi aspetti e non permettere che ledano l’integrità del paziente.

In chiusura mi piace lasciare/condividere quanto affermato da W Heisemberg:

ciò che osserviamo non è la natura in se stessa, ma è la natura esposta ai nostri metodi di indagine.

Spunto per la riflessione:
S Simeone - Il Digiuno Felice - il segreto per essere più belli e più sani. 2017 Ed LSWR

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